Attualità

Ribbelli e Donnemmerda, telefonatevi.

L’unica notizia della settimana degna di essere commentata è senza alcun dubbio l’introduzione da parte di Whatsapp della famigerata doppia spunta blu: non la Madia che mangia un gelato, non Obama anatra zoppa, nient’altro che la spunta blu.

Dopo un iniziale momento di confusione, “oh, guarda, hanno modificato la grafica di Whatsapp, che bellino questo blu!”, arriva la terribile consapevolezza: la doppia spunta blu (che per amor di sintesi d’ora in avanti definiremo con la sigla di DSB, che sta per Doppia Spunta Blu, così come Dai Scrivi Bastardo –tanto lo so che hai letto –) indica l’avvenuta lettura del messaggio.
Ciò che in assoluto mi ha più affascinato della faccenda è la reazione massiva della gente su Facebook, meraviglioso conglomerato di opinioni di cui non frega un cazzo a nessuno. In base a studi accuratissimi condotti con metodi scientifici di massima precisione (scorrere la mia home di FB), sono riuscita a ridurre le categorie di reazioni a due: i Ribbelli – per i quali la doppia b è rafforzativo della loro rivolta contro tutto ciò che è mainstream, nonostante ormai cercare di non essere mainstream sia terribilmente mainstream – e le Donnemmerda – concetto ampio e assolutamente slegato da definizioni di genere, valido per ambo i sessi e per ogni età –.

I Ribbelli si sono sdilinquiti in commenti da veri duri, gente che della vita ne sa a pacchi, persone forzatamente indifferenti di fronte a qualunque argomento che susciti nella massa un commento generalizzato: “tanto se voglio ignorarvi, vi ignoro anche se whatsapp vi avvisa che ho letto il messaggio”, “che vita di merda dovete avere se la vostra unica preoccupazione è che legga e non risponda?”, Frega un bel nulla della spunta blu, continuerò a rispondere quando avrò voglia e tempo”. Il messaggio dei ribbelli è che loro non hanno bisogno di niente e nessuno, che non è nel loro interesse rispondere ad amici, parenti e fidanzati, e che nel loro mondo di indipendenza completa dalle relazioni umane e sociali hanno scaricato whatsapp solo per dire ai loro contatti quanto li odiano. Gratis.

ribbelli

Nella categoria Donnemmerda invece si inseriscono individui con la pretesa che il cellulare sia il prolungamento naturale della mano di tutti noi, e che l’intervallo temporale tollerato tra la consegna del messaggio e il famigerato “sta scrivendo…”  oscilli tra l’uno e i cinque secondi al massimo. Tra le donnemmerda si trovano sia commenti complottisti “Se ne parla così tanto, forse c’è molto da nascondere”, sia indignati commenti #sistavameglioquandosistavapeggio “Ora sapremo se le donne ci ignorano e basta oppure proprio non gliene frega un cazzo di noi! Grazie per questi splendidi doni che ci fai, Whatsapp!”, sia infine commenti di donne disperate che non potranno più nascondersi dietro inaspettati casi fortuiti per giustificare la mancata risposta di quello che ti piace ma non ti caga solo perché è un periodo difficile. Questa sicuramente la classe che soffrirà maggiormente per la DSB: bisognerà quindi accettare la possibilità che il destinatario del messaggio non abbia tempo, voglia, o proprio intenzione di rispondere.

donnemmerda

Al liceo io avevo un Nokia 3330: niente internet mobile e nessuna comunicazione in rete se non dal pc di casa. Sono sopravvissuta serenamente a tutta la mia adolescenza senza sapere se il mio messaggio fosse stato consegnato, se la mancata risposta fosse dolosa o colposa e se avrei prima o poi ricevuto un sms da quella persona X. Niente online, niente sta scrivendo, niente ultimo accesso alle. E niente DSB. E sono ancora qui, eroicamente, per raccontarlo.

Insomma, le reazioni su FB sono sempre due: quelli che reagiscono e quelli che si lamentano di quelli che reagiscono. Io mantengo una posizione neutra.

Meglio una telefonata. (Che ancora segue quell’antico codice d’onore in base al quale se il ricevente non risponde, poi richiama. Altrimenti è un cafone.)

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3 thoughts on “Ribbelli e Donnemmerda, telefonatevi.

  1. No, davvero, mi hai fatto piegare dal ridere. È tutto vero, le reazioni e l’atteggiamento.

    Anch’io vengo dall’epoca del messaggio in bottiglia e non si sa se arriva o no. Mi ha curato l’ansia ‘sta cosa del non sapere.

    Ora c’è tutta una generazione di insicuri che ha fatto calcoli matematici sull’arrivo del messaggio e dell’ultima volta visto online alle ore X. Penso che con la DBS si impegneranno le vendite del Prozac.

    Grazie mille per le risate… (ma qui non c’è modo di sapere se leggi il commento? Come faccio a sapere se è piaciuto? E se non risponde? Le starò sul caxxo? Oddio!!!) 😀

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